Fragmenta Aeterna

Fragmenta Aeterna

In un’epoca dominata dalla tecnologia

In un mondo distopico

profonda riflessione

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by step

Step by step

CONCETTO

Un simbolo apparentemente semplice, la barchetta di carta che, nella sua essenza fragile e transitoria, racchiude una profonda riflessione sulla precarietà dell’esistenza umana: il lavoro, i legami, la vita stessa.

Destinata a dissolversi al primo contatto con l’acqua, la barchetta incarna la fugacità della bellezza e del tempo. Eppure, attraverso il mio lavoro, questa fragilità viene sovvertita. Reinvento la barchetta di carta come emblema di resistenza, stabilità e durata, sfidando la percezione comune e trasformandola in un’icona universale.

Ogni opera della serie colloca la barchetta in scenari iconici : eventi storici, locandine cinematografiche, immagini radicate nella memoria collettiva , rendendola protagonista di contesti che trascendono la sua natura effimera.

Da simbolo di caducità, si eleva a memento mori e, al contempo, a testimonianza della capacità dell’arte di rendere eterno ciò che è destinato a svanire. La barchetta di carta diventa così un ponte tra impermanenza e memoria, invitando lo spettatore a interrogarsi sulla stabilità, il tempo e il significato che attribuiamo agli oggetti.

CONCEPT

An apparently simple symbol—the paper boat—embodies, in its fragile and transitory essence, a profound reflection on the precariousness of human existence: work, relationships, life itself.

Destined to dissolve at the first contact with water, the paper boat encapsulates the fleeting nature of beauty and time. Yet, through my work, this fragility is overturned. I reimagine the paper boat as an emblem of resilience, stability and permanence, challenging common perception and transforming it into a universal icon.

Each piece in the series places the paper boat within iconic settings—historical events, film posters, images rooted in collective memory—making it the protagonist of contexts that transcend its ephemeral nature.

From a symbol of transience, it rises as a memento mori and, at the same time, as testimony to art’s ability to render eternal what is destined to disappear. The paper boat thus becomes a bridge between impermanence and memory, inviting viewers to question stability, time, and the meaning we attribute to objects.

TEMI

In un’epoca dominata dalla tecnologia, questa serie pone una domanda cruciale: come possiamo preservare la nostra creatività e identità, usando gli strumenti digitali come alleati senza soccombere alla loro omogeneità? In un mondo distopico, la vera forza risiede nella capacità di resistere alla corrente, mantenendo saldi i propri ideali.

La mia arte celebra questa resilienza, trasformando un fragile origami in un simbolo monumentale di riflessione e speranza.

Ad oggi, le opere affrontano temi attuali, trasformando eventi e situazioni mondiali tragici in visioni quasi meravigliose.

Lungi dall’essere mera celebrazione, esse si ergono come monito: un invito al cambiamento individuale per costruire un mondo più giusto, dove la fragilità non sia più sinonimo di sconfitta, ma di possibilità.

THEMES

In an age dominated by technology, this series poses a crucial question: how can we preserve our creativity and identity, using digital tools as allies without succumbing to their uniformity? In a dystopian world, true strength lies in the ability to resist the current while holding fast to one’s ideals.

My art celebrates this resilience, transforming a fragile origami into a monumental symbol of reflection and hope.

Today, the works address urgent contemporary issues, turning tragic global events and situations into visions that verge on the wondrous.

Far from being a mere celebration, they stand as a warning—an invitation to individual change, to build a fairer world where fragility is no longer synonymous with defeat but with possibility.

CONCETTO
Un simbolo apparentemente semplice, la barchetta di carta che, nella sua essenza fragile e transitoria, racchiude una profonda riflessione sulla precarietà dell’esistenza umana: il lavoro, i legami, la vita stessa.

Destinata a dissolversi al primo contatto con l’acqua, la barchetta incarna la fugacità della bellezza e del tempo. Eppure, attraverso il mio lavoro, questa fragilità viene sovvertita. Reinvento la barchetta di carta come emblema di resistenza, stabilità e durata, sfidando la percezione comune e trasformandola in un’icona universale.

Ogni opera della serie colloca la barchetta in scenari iconici : eventi storici, locandine cinematografiche, immagini radicate nella memoria collettiva , rendendola protagonista di contesti che trascendono la sua natura effimera.

Da simbolo di caducità, si eleva a memento mori e, al contempo, a testimonianza della capacità dell’arte di rendere eterno ciò che è destinato a svanire. La barchetta di carta diventa così un ponte tra impermanenza e memoria, invitando lo spettatore a interrogarsi sulla stabilità, il tempo e il significato che attribuiamo agli oggetti.

CONCEPT
An apparently simple symbol—the paper boat—embodies, in its fragile and transitory essence, a profound reflection on the precariousness of human existence: work, relationships, life itself.

Destined to dissolve at the first contact with water, the paper boat encapsulates the fleeting nature of beauty and time. Yet, through my work, this fragility is overturned. I reimagine the paper boat as an emblem of resilience, stability and permanence, challenging common perception and transforming it into a universal icon.

Each piece in the series places the paper boat within iconic settings—historical events, film posters, images rooted in collective memory—making it the protagonist of contexts that transcend its ephemeral nature.

From a symbol of transience, it rises as a memento mori and, at the same time, as testimony to art’s ability to render eternal what is destined to disappear. The paper boat thus becomes a bridge between impermanence and memory, inviting viewers to question stability, time, and the meaning we attribute to objects.

TEMI
In un’epoca dominata dalla tecnologia, questa serie pone una domanda cruciale: come possiamo preservare la nostra creatività e identità, usando gli strumenti digitali come alleati senza soccombere alla loro omogeneità? In un mondo distopico, la vera forza risiede nella capacità di resistere alla corrente, mantenendo saldi i propri ideali.

La mia arte celebra questa resilienza, trasformando un fragile origami in un simbolo monumentale di riflessione e speranza.

Ad oggi, le opere affrontano temi attuali, trasformando eventi e situazioni mondiali tragici in visioni quasi meravigliose.

Lungi dall’essere mera celebrazione, esse si ergono come monito: un invito al cambiamento individuale per costruire un mondo più giusto, dove la fragilità non sia più sinonimo di sconfitta, ma di possibilità.

THEMES
In an age dominated by technology, this series poses a crucial question: how can we preserve our creativity and identity, using digital tools as allies without succumbing to their uniformity? In a dystopian world, true strength lies in the ability to resist the current while holding fast to one’s ideals.

My art celebrates this resilience, transforming a fragile origami into a monumental symbol of reflection and hope.

Today, the works address urgent contemporary issues, turning tragic global events and situations into visions that verge on the wondrous.

Far from being a mere celebration, they stand as a warning—an invitation to individual change, to build a fairer world where fragility is no longer synonymous with defeat but with possibility.

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20_09 / 23_11
TEATRO GIUDITTA PASTA SARONNO

Evento di inaugurazione
domenica 5 ottobre 2025_ ore 18:00

Associazione Helianto e Artigianarte
portano l’arte nel foyer del Teatro Giuditta Pasta di Saronno

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AND CONTACTS

FRANCO FIORITI

Graphic designer e artista visivo, con una formazione accademica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è distinto per merito.

Dopo essersi specializzato in computer grafica e comunicazione visiva, ha fondato nel 2008 Azerostudio Visual Design a Stabio, un punto di riferimento per progetti creativi che spaziano dall’identità visiva alla grafica editoriale e digitale.

La sua ricerca artistica si nutre di esperienze eterogenee: dall’aerografia su accessori sportivi per Moncler durante la Milano Fashion Week, alla post-produzione fotografica per riviste di moda come “L’Officiel Italia”, fino al ruolo di docente per la realizzazione di murales presso il Liceo Classico Legnani di Saronno.

FRANCO FIORITI

Graphic designer and visual artist, with an academic background from the "Accademia di Belle Arti di Brera", where he distinguished himself for merit.

After specializing in computer graphics and visual communication, in 2008 he founded Azerostudio Visual Design in Stabio, a benchmark for creative projects ranging from visual identity to editorial and digital design.

His artistic research draws on a wide range of experiences: from airbrushing sports accessories for Moncler during Milan Fashion Week, to photographic post-production for fashion magazines such as L’Officiel Italia, and teaching mural creation at the Liceo Classico Legnani in Saronno.

+39 348 24 28 187
francofioriti@hotmail.com

FRANCO FIORITI
Graphic designer e artista visivo, con una formazione accademica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è distinto per merito.

Dopo essersi specializzato in computer grafica e comunicazione visiva, ha fondato nel 2008 Azerostudio Visual Design a Stabio, un punto di riferimento per progetti creativi che spaziano dall’identità visiva alla grafica editoriale e digitale.

La sua ricerca artistica si nutre di esperienze eterogenee: dall’aerografia su accessori sportivi per Moncler durante la Milano Fashion Week, alla post-produzione fotografica per riviste di moda come “L’Officiel Italia”, fino al ruolo di docente per la realizzazione di murales presso il Liceo Classico Legnani di Saronno.

FRANCO FIORITI
Graphic designer and visual artist, with an academic background from the "Accademia di Belle Arti di Brera", where he distinguished himself for merit.

After specializing in computer graphics and visual communication, in 2008 he founded Azerostudio Visual Design in Stabio, a benchmark for creative projects ranging from visual identity to editorial and digital design.

His artistic research draws on a wide range of experiences: from airbrushing sports accessories for Moncler during Milan Fashion Week, to photographic post-production for fashion magazines such as L’Officiel Italia, and teaching mural creation at the Liceo Classico Legnani in Saronno.

+39 348 24 28 187
francofioriti@hotmail.com